Perché parlare oggi di Cristoforo Colombo. Risponde Marco Bucci
Marco Bucci, genovese, laureato in Chimica e Farmacia, nella sua carriera ha maturato una lunga esperienza manageriale tra Europa e Stati Uniti in aziende come 3M, Kodak e Carestream Health.
È stato Sindaco di Genova per due mandati dal 2017 al 2024.
Appassionato di vela e di mare, nell’ottobre 2024 è stato eletto Presidente della Regione Liguria.
Cristoforo Colombo è una figura che continua a parlarci, anche a distanza di secoli. Non è soltanto un grande protagonista della storia, ma un simbolo vivo di ciò che la Liguria è stata e continua a essere: una terra capace di guardare oltre, di aprirsi al mondo, di trasformare l’orizzonte in opportunità.
Colombo nasce da questa terra. Da una Liguria che ha sempre avuto nel mare la propria strada naturale, ma soprattutto una visione. Il mare come spazio di incontro, di scambio, di conoscenza e di possibilità. È qui che si forma lo spirito di Colombo: nella cultura del lavoro, nella determinazione, nella capacità di affrontare l’ignoto senza paura, valori che ancora oggi definiscono l’identità ligure.
La sua impresa non è stata soltanto geografica. Colombo ha cambiato il modo di pensare il mondo. Ha dimostrato che i confini non sono mai definitivi, che ciò che sembra impossibile spesso è soltanto inesplorato. Questa è forse la sua eredità più attuale: l’idea che il progresso nasce dal coraggio di mettersi in gioco, di sfidare le convenzioni, di immaginare ciò che ancora non esiste.
Oggi, in un contesto globale attraversato da grandi trasformazioni e da nuove incertezze, la figura di Colombo assume un significato rinnovato. Viviamo un’epoca in cui siamo chiamati a ripensare i modelli di sviluppo, a investire sull’innovazione, sulla sostenibilità, sulla ricerca, sul mare come risorsa strategica. In questo senso, lo spirito di Colombo non appartiene al passato: è una bussola per il futuro.
La Liguria continua a essere un ponte tra mondi. Lo è attraverso i suoi porti, la sua vocazione logistica, il suo ruolo nel Mediterraneo e nei grandi corridoi internazionali. Lo è attraverso la cultura, la tecnologia, l’economia del mare, la capacità di attrarre competenze e creare relazioni. Come allora, anche oggi la nostra Regione è chiamata a navigare rotte complesse, ma ricche di opportunità.
Cristoforo Colombo ci ricorda inoltre quanto sia importante difendere e valorizzare la storia, senza semplificazioni o letture ideologiche. Colombo va studiato, compreso, contestualizzato. È una figura centrale della storia mondiale e rappresenta un legame profondo tra l’Europa, le Americhe e il Mediterraneo.
Per la Liguria, Colombo è anche una responsabilità. Significa saper trasmettere alle nuove generazioni il valore della conoscenza, del coraggio, della visione. Significa dire ai giovani che non bisogna temere l’incertezza, ma affrontarla con preparazione e fiducia. Ogni grande impresa nasce da un’idea che qualcuno ha avuto il coraggio di seguire.
Il lavoro del Centro Studi Colombiano va esattamente in questa direzione: mantenere viva una riflessione seria e approfondita su Colombo, sulle reti culturali, economiche e umane che la sua figura ha generato e continua a generare. È un lavoro prezioso, che unisce memoria e futuro, ricerca e divulgazione, Liguria e mondo.
Cristoforo Colombo non è solo un nome nei libri di storia. È una parte della nostra identità e un invito costante a guardare oltre l’orizzonte. Oggi come allora, la Liguria sa che il futuro appartiene a chi ha il coraggio di salpare.